Sogni di latta

Solo quando ti fermi, pensando che di strada ne hai fatta molta, capisci che sei solo all'inizio della strada più difficile... quella che devi percorrere da solo. La perseveranza è una costante della quale ben pochi sanno catturare l'essenza. Le persone che vedi camminare al tuo fianco, sono scheletri con vestiti fatti di abitudini. Il sole riflesso per metà ti abbaglia in parte e tu, in parte, decidi. Mi guardo allo specchio: vedo oceani profondi nei miei occhi, tormente perfette nei miei sogni, costellazioni dipinte di sola passione. Osservo le mie cose, trovo tante vite da indossare: nei cassetti della biancheria, nel ripostiglio dei maglioni (quelli che non uso più), ma spesso queste maschere non bastano nel mondo vero da vivere... allora decido di tornare dal mondo in cui sono arrivato. A volte lacrime pure non bastano per allagare il cuore. Torna tu nel tuo mondo. Scegli le maschere che vuoi. Di notte, da qui, riesco a vederti. Ho corso, per strada... (piedi scalzi, maglietta bucata), in testa dei cazzo di capelli a forma di "cesto di Natale"... eppure sapevo dov'ero, eppure sapevo… Ho trovato un Mega Store, uno di quelli che ammazzano le campagne per far strada al cemento: sono andato al reparto "elettronica", ho trovato un tizio frustato e lentigginoso... lui mi ha guardato, io l'ho guardato, lui mi ha detto "prego", io ho risposto " io no, perché non siamo in chiesa", e lui mi ha detto "non fare lo stronzo, che vuoi?" ed io ho risposto... "fate delle promo sui Tom-Tom? …mi sento perso!" poi mi sono svegliato.