Da un'amica

Da un'amica

Da un'amica

 

 "Ciao amico intermittente, come a senso alternato è stata, penso, la tua vita. In fondo, è giusto così: sei un artista imprestato alla tecnica per logiche di sopravvivenza.
Hai l'anima sulla pelle e questo ti espone, più della maggioranza degli inquilini di questo mondo, a dolori, passioni, paure abnormi, che sono la benzina della tua creatività.
Così ci siamo, di nuovo. Bisturi, siringhe, arti magiche di altra sopravvivenza.
E' uno di quei casi in cui vorrei avere nel cassetto una bacchetta che mi desse il potere di guarire, di raddrizzare almeno qualcuna delle tante storture in cui inciampo sempre più spesso.
Vorrei poterti risparmiare questo ennesimo pellegrinaggio nella paura, e che tutto questo servisse a darti metri di vita sana e non scampoli rubati ad un destino francamente stronzo.
I miei cassetti sono ricolmi di cose stupide e importanti: vecchie lettere tenute insieme da nastri fanè, una bilia di vetro dell'infanzia, un cucchiaio di legno bruciacchiato che porto con me da tanti anni. Cose così, ma nessuna bacchetta magica....
Poche parole, di getto e di cuore, ma che tu sai sincere.
Scrivimi appena ti senti di farlo, non farmi elemosinare tue notizie e non darmi una pena in più, che quelle che ho mi bastano e avanzano."

Un abbraccio ...