2018/01/08

2018/01/08

Ci sono dei fogli sparsi e il pensiero di quella strada buia con gli alberi neri sul tramonto violaceo ...


poi il silenzio ... e i miei occhi riflessi nello specchio ...  e i miei occhi davanti allo specchio ...  c'e' una cesta intera di panni sporchi ... delle magliette nell'armadio ...  e il divano del mio studio e' sempre coperto di oggetti, indumenti, giocattoli ... a volte ci dormo rannicchiato, altre vestito ... ci sono dei punti pieni di polvere ...  quelli sono i punti fermi, in quelli mi riconosco, l'asciugamano sul termosifone ... la foto di me piccolino in una cornice d’argento ... la lampada a uovo anni settanta ... sono le cose che non si muovono che mi ricordano dove mettere i piedi ... e se mi ricordo li metto a terra ... mentre qualcosa mi chiama ancora allo specchio e agli zigomi a cui appartengo, alle labbra spesso incurvate verso il basso e ai colori scuri che mi sbiadiscono i contorni ... con i piedi a terra cammino fino al punto in cui mi vedo ... sorrido, ho dimenticato gli occhi nella strada buia, nel tramonto delle 5 e 30 ... certe volte vorrei poter non appartenere a niente ...